X congresso di Radicali Italiani: approvate due mozioni particolari su lotta alle discriminazioni e legalizzazione della prostituzione
UE condanna l'Italia per la patente non rinnovata al ragazzo gay
La Commissione europea condanna le discriminazioni in materia di negato rilascio o rinnovo della patente di guida sulla base dell'orientamento sessuale.
Cosa chiediamo ai sindaci e ai presidenti delle province in materia di diritti lgbt e lotta alle discriminazioni
L'Associazione radicale Certi Diritti ha elaborato una agenda di proposte da sottoporre agli eletti nelle amministrazioni locali (Comuni e Province) in materia di lotta all’omofobia e piena parità delle persone lgbt come singoli e come famiglie.
In memoria di David Kato Kisule
Video della commemorazione di David Kato Kisule al teatro Valle di Roma che Certi Diritti ha organizzato insieme alla compagnia Teatro dell'Elfo. Con Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Cristian Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini, Umberto Petranca.
NESSUNO TOCCHI GIANNA NANNINI, CHE NON PIACE AL TALEBANO DI TURNO
NESSUNO TOCCHI GIANNA NANNINI, COLPEVOLE DI DIVENTARE MAMMA SENZA IL NULLA OSTA DEL TALEBANO DI TURNO.
Dichiarazione di
TORINO: CONSIGLIO COMUNALE RICONOSCE LE UNIONI CIVILI

Lunedì 28 giugno il Consiglio comunale di Torino ha stabilito che le unioni civili, nelle materie e nei settori di competenza dell'amministrazione comunale, non devono essere discriminate
Dichiarazione di Enzo Cucco dell'Associazione Radicale Certi Diritti e di Jolanda Casigliani e Stefano Mossino dell'Associazione Radicale Satyagraha.
Benvenuti
Associazione Radicale Certi Diritti
(cos'è?)
RADICALE
Siamo un'associazione radicale perché procediamo per obiettivi; perché il nostro metodo è quello nonviolento della disobbedienza civile, della proposta, del dialogo; perché al centro della nostra iniziativa politica ci sono i cittadini con la loro libertà e la loro responsabilità.
LGBTE
Quando usiamo la siglia LGBT (lesbiche, gay, trans e bisessuali), ci piace aggiungere una E, quella di etero, perché il diritto di uguaglianza riguarda tutti, e perché tra i nostri iscritti e militanti ci sono donne, trans, uomini, gay, lesbiche, etero-, bi-, intersessuali... ed altro.
CONTRO L'OMOFOBIA: LA BATTAGLIA PER IL DIRITTO AL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO
L'omofobia si combatte principalmente con la cultura. Noi siamo convinti che non ci sia arma migliore, per sconfiggerla, della battaglia per l'eguaglianza.
Nel 2008, in collaborazione con Avvocatura LGBT – Rete Lenford, abbiamo lanciato una campagna di Affermazione civile per il riconoscimento del diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Questa battaglia ha condotto, due anni dopo, alla sentenza della Corte Costituzionale 138/2010.
La sentenza 1) impone un riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali 2) sollecita il Parlamento a varare una disciplina di carattere generale in materia 3) si riserva d’intervenire per garantire un trattamento omogeneo tra le coppie coniugate e quelle omosessuali 4) bandisce il comportamento omofobico.
Per noi l'obiettivo resta quello della piena uguaglianza e del diritto al matrimonio. Su questa strada continueremo, insieme a decine di associazioni LGBT(E) con le quali abbiamo dato vita al Comitato Sì, lo voglio.
DIRITTI CIVILI delle PERSONE CHE SI PROSTITUISCONO
Insieme al Comitato per i diritti civili delle prostitute, siamo impegnati per contrastare l'informazione distorta e denigratoria dell’immagine delle persone che si prostituiscono e il proibizionismo criminogeno e inutile sulla prostituzione.
DIRITTI CIVILI delle PERSONE TRANSESSUALI
Siamo impegnati per aiutare e sostenere le persone transessuali e transgender rispetto alla grave distorsione mediatica di cui sono vittime e nella lotta alla violenza transfobica. Grazie ai radicali, nel 1982 fu approvata la legge sul cambio di sesso che oggi occorre aggiornare, così come già avvenuto in Spagna e Gran Bretagna con leggi all’avanguardia che permettano il cambio del nome e del genere sui documenti, senza un ricorso necessario all’intervento di riattribuzione dei genitali.
RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA
L'ultima riforma del diritto di famiglia è del 1975. Gli attacchi lanciati negli ultimi anni dalle forze conservatrici al riconoscimento delle unioni di fatto, alla libertà di procreazione assistita, alla possibilità del divorzio breve, ci hanno ancora più convinti della necessità di un progetto globale di riforma del diritto delle relazioni familiari. Lo abbiamo elaborato con altre associazioni, esperti di diritto ed esponenti politici di diversi schieramenti, nell'ambito della Conferenza permanente per il la Riforma del Diritto di Famiglia , ed è stato pubblicato nel volume Amore Civile. Dal diritto della tradizione al diritto della ragione a cura di Francesco Bilotta e Bruno De Filippis (ed. Mimesis). A breve verrà presentato in Parlamento.
TRANSNAZIONALE
Grazie all'impegno dei nostri iscritti, tra l'altro:
a Roma abbiamo depositato in Parlamento, grazie ai deputati e senatori radicali (tutti iscritti a Certi Diritti), diverse proposte di legge su matrimonio omosessuale, lotta all’omofobia e alla transfobia, unioni civili, maggiori tutele e diritti per le persone transessuali e presentiamo costantemente interpellanze e interrogazioni sui nostri temi; a Bruxelles contribuiamo ai lavori dell'Intergruppo sui diritti LGBT al Parlamento europeo; partecipiamo ai lavori di ILGA-EUROPE e collaboriamo con EveryOne – Group for Internationla Cooperation on Human Rights Culture, nella difesa dei diritti dei migranti omosessuali.
Renditi anche tu protagonista delle nostre battaglie di libertà e di uguaglianza. Abbiamo gruppi di volontari in diverse città italiane. L'elenco completo lo trovi nel nostro sito.Certi Diritti non riceve contributi pubblici: SOSTIENICI!
ISCRIVITI!
Nella tradizione radicale, per noi "prendere la tessera" non ha valenza identitaria, etnica o di appartenenza: molto più civicamente, significa dire: "quest'anno io condivido i vostri obiettivi e li faccio miei. L'anno prossimo vedremo."
Tutto il nostro lavoro è volontario e solo dal canale dell’autofinanziamento possiamo avere le risorse economiche e l'aiuto per promuovere ulteriori iniziative.
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU BANDO DISCRIMINATORIO DEL MINISTERO AFFARI ESTERI
Interrogazione dei parlamentari radicali.














