Newsletter Centro di iniziativa politica nonviolenta, giuridica e di studio per la tutela e la promozione dei diritti civili in materia di identità di genere, scelte, comportamenti ed orientamenti sessuali. Aderente alla confeenza permanente per la riforma del diritto di famiglia. Aderente alla rete Lenford. Aderente al comitato Si Lo Voglio. Membro dell'ILGA (International Lesbian and Gay Association). http://www.certidiritti.it Sun, 26 May 2013 05:26:26 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Elezione di Luigi Manconi a commissione per i diritti umani è garanzia per tutti e tutte. Congratulazioni e buon lavoro dall'Associazione radicale Certi Diritti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1699-elezione-di-luigi-manconi-a-commissione-per-i-diritti-umani-è-garanzia-per-tutti-e-tutte-congratulazioni-e-buon-lavoro-dallassociazione-radicale-certi-diritti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1699-elezione-di-luigi-manconi-a-commissione-per-i-diritti-umani-è-garanzia-per-tutti-e-tutte-congratulazioni-e-buon-lavoro-dallassociazione-radicale-certi-diritti Elezione di Luigi Manconi a commissione per i diritti umani è garanzia per tutti e tutte. Congratulazioni e buon lavoro dall'Associazione radicale Certi Diritti

Comunicato dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 24 maggio 2013

L'Associazione radicale Certi Diritti ha accolto con grandissimo favore la nomina di Luigi Manconi a presidente della Commissione per i Diritti umani del Senato. Luigi è attento e attivo su questi temi da molti anni, e segue da vicino le questioni che sono oggetto del nostro impegno anche attraverso l'iscrizione alla nostra Associazione. Siamo certi che saprà continuare e rinnovare l'attenzione alle questioni lgbt ed in generale l'attenzione sui diritti sessuali delle persone già avviata dal suo predecessore, Pietro Marcenaro, e insieme agli auguri gli assicuriamo il nostro sostegno.

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Fri, 24 May 2013 14:02:19 +0000
Addio Don Andrea Gallo. Un grazie grande come la tua libertà. L'Associazione radicale Certi Diritti ricorda l'attivista per i diritti umani Don Andrea Gallo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1696-addio-don-andrea-gallo-un-grazie-grande-come-la-tua-liberta-lassociazione-radicale-certi-diritti-ricorda-lattivista-per-i-diritti-umani-don-andrea-gallo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1696-addio-don-andrea-gallo-un-grazie-grande-come-la-tua-liberta-lassociazione-radicale-certi-diritti-ricorda-lattivista-per-i-diritti-umani-don-andrea-gallo Addio Don Andrea Gallo. Un grazie grande come la tua libertà. L'Associazione radicale Certi Diritti ricorda l'attivista per i diritti umani Don Andrea Gallo

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 24 maggio 2013

 

Generoso e furioso, sacerdote libertario e attivista per i diritti umani di tutti e di tutte.  Ecco come ricorderemo Don Andrea Gallo con cui molte volte abbiamo incrociato i nostri passi e che abbiamo sentito al nostro fianco, in prima fila, per l'uguaglianza e la dignità delle persone omosessuali, transessuali e delle persone che si prostituiscono.

Gli dobbiamo un grazie, grande come la libertà di coscienza che hai testimoniato.

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Fri, 24 May 2013 13:45:57 +0000
Come chiesto da Certi Diritti il Ministro Idem si unisce a 13 Ministri europei per chiedere alla Commissione Europea di avviare il processo verso una strategia europea sui diritti delle persone Lgbti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1695-come-chiesto-da-certi-diritti-il-ministro-idem-si-unisce-a-13-ministri-europei-per-chiedere-alla-commissione-europea-di-avviare-il-processo-verso-una-strategia-europea-sui-diritti-delle-persone-lgbti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1695-come-chiesto-da-certi-diritti-il-ministro-idem-si-unisce-a-13-ministri-europei-per-chiedere-alla-commissione-europea-di-avviare-il-processo-verso-una-strategia-europea-sui-diritti-delle-persone-lgbti Come chiesto da Certi Diritti il Ministro Idem si unisce a 13 Ministri europei per chiedere alla Commissione Europea di avviare il processo verso una strategia europea sui diritti delle persone Lgbti

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 16 maggio 2013

L'Associazione Radicale Certi Diritti esprime grande soddisfazione per la decisione del ministro per lo Sport e per le Pari opportunità, Josefa Idem, di accogliere la nostra richiesta e unirsi ai 13 ministri europei che, in occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, hanno chiesto a Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea, di dare inizio al processo verso una Roadmap for Equality of LGBTI People 2013-2020.

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: "Il 13 maggio abbiamo scritto Idem, Bonino e Moavero Milanesi affinché l'Italia si unisse ad altri 13 paesi membri dell'Unione Europea nel sostegno una strategia europea sui diritti delle persone LGBTI, che formi la base per un approccio coerente e di lungo termine al tema istituzionalizzandone gli sviluppi e il mainstreaming delle politiche europee e nella richiesta a Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea, di avviare formalmente questo percorso. Ringraziamo il ministro Idem per aver accolto la nostra richiesta. Finalmente l'Italia si unisce al fronte dei paesi membri dell'Unione Europea più attenti ai diritti umani, anche di quelli delle persone LGBTI. Speriamo ora che la vicepresidente della Commissione Europea dimostri la medesima capacità di ascolto che ha dimostrato il ministro italiano per lo Sport e per le Pari opportunità".

Per un approfondimento:

Il testo della lettera inviata dall'Associazione Radicale Certi Diritti ai ministri Idem, Bonino e Moavero Milanesi

Il testo firmato dal ministro Josefa Idem assieme ad altri 12 paesi dell'UE

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Thu, 16 May 2013 18:55:39 +0000
Soddisfazione a Milano per l'approvazione della delibera di iniziativa popolare contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti alla viglilia della giornata internazionale contro l'omofobia. E' la prima mai approvata. http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1694-soddisfazione-per-lapprovazione-della-delibera-di-iniziativa-popolare-contro-le-discriminazioni-e-le-pari-opportunità-per-tutti-alla-viglilia-della-giornata-internazionale-contro-lomofobia-e-la-prima-delibera-di-iniziativa-popolare-mai-approvata http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1694-soddisfazione-per-lapprovazione-della-delibera-di-iniziativa-popolare-contro-le-discriminazioni-e-le-pari-opportunità-per-tutti-alla-viglilia-della-giornata-internazionale-contro-lomofobia-e-la-prima-delibera-di-iniziativa-popolare-mai-approvata Soddisfazione a Milano per l'approvazione della delibera di iniziativa popolare contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti alla viglilia della giornata internazionale contro l'omofobia. E' la prima mai approvata.

Comunicato stampa del Comitato Milano Radicalmente Nuova e dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Milano, 16 maggio 2013

Il Comitato promotore della raccolta firme per le delibere di iniziativa popolare Milano Radicalmente Nuova esprime grande soddisfazione per l'approvazione della delibera contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti da parte del Consiglio Comunale di Milano con 30 voti favorevoli e 10 contrari.

Da oggi la Giunta avrà sei mesi di tempo per elaborare e sottoporre al Consiglio comunale un Piano cittadino contro le discriminazioni basate sui sei fattori indicati nell'art. 19 TFEU (Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea): etnia, religione, genere, età, disabilità e orientamento sessuale.

Finalmente la città di Milano avrà uno strumento per dare concretezza al protocollo d'intesa già siglato con UNAR e, auspicabilmente, potrà attrarre risorse da dedicare alla lotta alle discriminazioni e a garantire pari opportunità per tutti.

Ringraziamo presidenti le Commissioni Pari Opportunità, Referendum approvati, Iniziativa Popolare, Digitalizzazione, Trasparenza, Agenda digitale e Politiche Sociali e Servizi per la Salute, nonché l'Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute per i contributi dati a migliorare la delibera e il sostegno.

Yuri Guaiana, portavoce del Comitato Milano Radicalmente Nuova e segretario dell'Associazione Radicale Cereti Diritti, e Marco Cappato, presidente del Gruppo Radicale - Federalista Europeo e tesoriere dell'Associazione Luca Cosioni, dichiarano "Proprio alla vigilia della Giornata mondiale contro l'omofobia, Milano fa un altro passo importante verso l'Europa, dove le discriminazioni basate su etnia, religione, età, disabilità, genere e orientamento sessuale sono combattute dalle amministrazioni comunali con politiche preventive. E' la prima volta in assoluto nella storia di Milano che viene approvata una delibera di iniziativa popolare. Siamo contenti che questo fondamentali istituto di democrazia popolare abbia avuto il suo primo successo con un tema di tale rilevanza. E' molto importante che il consiglio abbia stabilito tempi precisi entro i quali il Piano dovrà essere adottato e indicazioni altrettanto precise sulla sua stesura. Di particolare importanza è la creazione di un ufficio con dei funzionari comunali impiegati con continuità ad attuare e coordinare le attività del Comune contro le discriminazioni, mettendole al riparo dalla volubilità delle maggioranze politiche. Fondamentali anche i corsi di formazione al personale del Comune e agli agenti di polizia locale oltre che il coinvolgimento delle scuole nell'azione contro le discriminazioni e il bullismo".

Per un approfondimento:

Il testo integrale della delibera del comune di Milano

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Thu, 16 May 2013 17:24:05 +0000
17 maggio: sit-in contro omofobia e transfobia davanti all'ambasciata ugandese a Roma http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1693-17-maggio-sit-in-contro-omofobia-e-transfobia-davanti-allambasciata-ugandese-a-roma http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1693-17-maggio-sit-in-contro-omofobia-e-transfobia-davanti-allambasciata-ugandese-a-roma 17 maggio: sit-in contro omofobia e transfobia davanti all'ambasciata ugandese a Roma

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Roma, 16 maggio 2013

Ci sono al mondo più di 70 paesi ove l'omosessualità e la transessualità sono reato, in sette di questi esiste (ed è praticata) la pena di morte. Non è possibile quindi dimenticarci di questi Paesi proprio il prossimo 17 maggio, Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia. Oltre alle decide di iniziative che in tutta Italia si svolgono ed alle parole delle Istituzioni che ascolteremo al Senato, presente il presidente del Senato e la Ministra alle pari opportunità, abbiamo convocato un sit in davanti all'Ambasciata ugandese a Roma ( Viale Giulio Cesare 71, alle ore 14,30 ) per ricordare che in quello stato non solo esiste una legge che punisce le persone omosessuali ma che il Parlamento sta discutendo un progetto che prevede l'inserimento della pena di morte.

Il sit in vuole essere un estremo tentativo di dialogo e di apertura al popolo ugandese che si batte contro questa norma aberrante ed a tutte le associazioni dei diritti umani che lavorano in Africa e nel mondo per la difesa dei diritti umani di tutti e di tutte.

 

Il sit in è convocato da:

  • Associazione radicale Certi Diritti
  • Agedo
  • Famiglie Arcobaleno
  • Arcigay
  • Arcilesbica
  • Equality Italia
  • MIT
  • Circolo di cultura lgbt Mario Mieli
  • Gaynet
  • Coordinamento Sylvia Rivera
  • Consultorio Transgenere Lucca

 

Evento Facebook

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Thu, 16 May 2013 12:51:04 +0000
Certi Diritti: "Inaccettabili le posizioni dell'Ambasciatore eritreo" http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1692-certi-diritti-inaccettabili-le-posizioni-dellambasciatore-eritreo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1692-certi-diritti-inaccettabili-le-posizioni-dellambasciatore-eritreo Certi Diritti:

Comunicato dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 12 maggio 2013

Apprendiamo che la Farnesina ha convocato l'ambasciatore eritreo per il quale qualsiasi straniero presente sul territorio eritreo ha l'obbligo di rispettare gli usi e i costumi locali e, a maggior ragione, le disposizioni di legge che vietano i rapporti omosessuali.

A tal proposito, Paolo Mannina precisa di non aver violato nessuna legge eritrea e di non aver commesso nessun reato sanzionato dalla legge di quel Paese. Egli, infatti, non è stato accusato di nulla e la sua espulsione non può quindi essere motivata da una violazione della legge eritrea. Mannina sottolinea inoltre che l'interruzione del suo rapporto di lavoro non è stata volontaria poiché egli è stato costretto a rientrare in Italia. Prima della sua partenza ha dovuto sottoscrivere una rinuncia al contratto ma ha fatto allegare al modulo predisposto, una nota in cui spiegava immediatamente al Ministero per gli Affari Esteri che la sua decisione non era libera ma obbligata per non mettere in pericolo la sua incolumità, come peraltro lo stesso ambasciatore italiano gli aveva caldamente consigliato.

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, afferma: "Ringraziamo la Farnesina per aver convocato l'Ambasciatore eritreo e auspichiamo che il Ministero degli Esteri insista per avere una motivazione formale del contegno eritreo, poiché espellere un cittadino dipendente dello Stato italiano senza una motivazione ufficiale è gravemente lesivo della dignità non solo del cittadino colpito dal provvedimento, ma dello Stato Italiano stesso. Paolo Mannina è stato vittima di una sorta di espulsione preventiva non motivata da alcuna violazione di legge. Chi decide gli organici delle scuole italiane all'estero? Il governo italiano o quello eritreo con le sue leggi contrarie ai più elementari diritti umani? Auspichiamo che lo Stato italiano sappia difendere i cittadini italiani e i suoi dipendenti ovunque essi si trovino e precisiamo che qualora Paolo Mannina non ottenesse un nuovo incarico potrebbe anche configurarsi la fattispecie di discriminazione indiretta, vietata dalla Direttiva europea 2000/78/CE recepita nell'ordinamento giuridico italiano dal decreto n. 216/2003".

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Sun, 12 May 2013 10:22:05 +0000
La Ministra Idem fa un passo avanti, ma siamo sicuri che stia andando verso l'uguaglianza? http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1691-la-ministra-idem-fa-un-passo-avanti-ma-siamo-sicuri-che-stia-andando-verso-luguaglianza? http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1691-la-ministra-idem-fa-un-passo-avanti-ma-siamo-sicuri-che-stia-andando-verso-luguaglianza? La Ministra Idem fa un passo avanti, ma siamo sicuri che stia andando verso l'uguaglianza?

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Roma, 10 maggio 2013

In un'intervista apparsa sui quotidiani stamane il Ministro alle Pari Opportunità molto opportunamente (senza gioco di parole...) dice di essere contraria alle coppie di serie B, ed annuncia a presto una proposta del Governo in materia di riconoscimento delle cosiddette unioni civili. La dichiarazione è senz'altro positiva, e la salutiamo come un ulteriore passo avanti, soprattutto perché sottolinea in modo esplicito che non si tratta di problemi di forma, ma di sostanza, ovvero del complesso di diritti (e di doveri, Signora Ministro non li dimentichi) che il provvedimento riconoscerà alle unioni civili. Peccato che dalle sue stesse parole ci siano ancora dubbi su quanto questa proposta andrà nella direzione da lei auspicata:

1) il riconoscimento delle unioni civili varrà sia per le coppie eterosessuali che per le coppie omosessuali? La questione non è affatto secondaria, stante le ufficiali e pubbliche dichiarazioni pre elettorali sia di Bersani sia di Berlusconi che parlavano unicamente di un provvedimento a favore delle coppie dello stesso sesso;

2) come fa a considerarsi ugualitaria una proposta che non affronta e risolve il tema della protezione dei diritti dei figli delle coppie di persone dello stesso sesso?

3) Ancora, come si fa a considerarsi ugualitaria una proposta che non affronta e risolve il tema dell'accesso di tutti i cittadini all'istituto del matrimonio civile rimuovendo quell'odiosa discriminazione che impedisce di scegliere con chi sposarsi, minando il diritto al matrimonio, come ha riconosciuto anche la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel caso Goodwin c. Regno Unito, 17 luglio 2002?

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: "Noi siamo per una riforma complessiva del diritto di famiglia che riconosca il diritto di eguaglianza rivendicato da cittadine e cittadini omosessuali, nonché l'esigenza di cittadine e cittadini di qualunque orientamento sessuale di uno o più istituti maggiormente flessibili. Consideriamo quindi la volontà espressa dal Ministro un primo piccolo passo avanti, ma attendiamo di vedere la proposta del Governo per chiarire i dubbi espressi sopra e ricordiamo la nostra proposta di collaborazione, gratuita e qualificata: non si fidi dei soliti noti, signora Ministro, ascolti anche le associazioni su questi temi".

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Fri, 10 May 2013 13:00:04 +0000
Meno parole e più fatti dalle istituzioni il prossimo 17 maggio in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia. Lettera aperta di Certi Diritti. http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1690-meno-parole-e-più-fatti-dalle-istituzioni-il-prossimo-17-maggio-in-occasione-della-giornata-mondiale-contro-lomofobia-e-la-transfobia-lettera-aperta-di-certi-diritti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1690-meno-parole-e-più-fatti-dalle-istituzioni-il-prossimo-17-maggio-in-occasione-della-giornata-mondiale-contro-lomofobia-e-la-transfobia-lettera-aperta-di-certi-diritti Meno parole e più fatti dalle istituzioni il prossimo 17 maggio in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia. Lettera aperta di Certi Diritti.

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 7 maggio 2013

Il prossimo 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia. Nel passato alcuni rappresentanti delle Istituzioni italiane hanno espresso parole importanti, che ancora sono attualissime su questa materia. In particolare tutti e tutte noi siamo ancora profondamente grati per le parole che il Presidente Napolitano ha speso durante gli incontri con i rappresentanti delle associazioni ed in tutte le occasioni in cui si è espresso pubblicamente su questa materia. Con chiarezza e senza alcuna ambiguità ha rilanciato quella che la nostra costituzione e le leggi europee dicono da tempo: i diritti delle persone lgbt sono diritti umani, quindi riguardano tutti. E bisogna procedere con al rimozione delle cause che provocano pregiudizio, discriminazione e violenza, passando dalle parole ai fatti.

Gli anni, però, son passati, ed alle forti parole del Presidente, e di molti altri rappresentanti istituzionali, non sono seguiti i fatti. Ecco perchè l'Associazione radicale certi diritti, facendo proprio il principio che è meglio prevenire che curare, ha scritto a tutti i rappresentanti istituzionali del nostro Paese ed ai ministri interessati per materia, chiedendo che quest'anno in occasioen del 17 maggio si limitino, se possibile, le parole che verranno spese solo per annunciare impegni concreti, fattivi, su questa materia.

Magari guardando davvero all'Europa, così come il Presidente Letta ha sottolineato più volte in questi giorni, e procedendo speditamente per definire per il nostro paese i crimini d'odio, compresi i discorsi d'odio, e non limitarsi unicamente alla repressione penale dei reati stessi. Ma puntando prioritariamente alla prevenzione ed alla educazione su questa materia, soprattutto nelle scuole e tra l'associazionismo giovanile.


SCARICA IL TESTO DELLA LETTERA>>>

 

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Tue, 07 May 2013 09:39:29 +0000
Emma Bonino Ministro degli Esteri. Finalmente una buona notizia http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1689-emma-bonino-ministro-degli-esteri-finalmente-una-buona-notizia http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1689-emma-bonino-ministro-degli-esteri-finalmente-una-buona-notizia Emma Bonino Ministro degli Esteri. Finalmente una buona notizia

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 27 aprile 2013

È stata resa nota la lista dei ministri del governo Letta. Un'ottima notizia è sicuramente Emma Bonino al Ministero degli Esteri, ma anche l'esistenza, finalmente, di un ministero per le Pari Opportunità, affidato a Josefa Idem, e di un ministero dell'Integrazione affidato a un'altra donna, Cecile Kyenge, prima donna nera a diventare ministra della Repubblica italiana.

L'Associazione Radicale Certi Diritti esprime la massima soddisfazione per l'affidamento della carica di ministro degli Esteri a Emma Bonino, la cui determinazione e impegno a favore dei diritti umani ben conosciamo. Soddisfazione anche per la scelta di dare dignità ministeriale alla tematica delle Pari Opportunità - affidata a Josefa Idem, che nel gennaio di quest'anno si era dichiarata favorevole al matrimonio egualitario - e a quella dell'Integrazione, affidandola a Cecile Kyenge, una donna nera, proprio nell'anno centenario della nascita di Rosa Louise Parks, l'attivista afroamericana che il 1° dicembre 1955 compì un gesto, semplice e rivoluzionario, come quello di sedersi in un posto riservato ai bianchi sugli autobus di linea di Montgomery (Alabama, USA), e subendo per questo un processo che produsse nel 1956 una sentenza importante della Corte suprema degli USA, con la quale si decretava l'incostituzionalità della segregazione razziale.

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: "Facciamo i migliori auguri di buon lavoro a Emma Bonino - sicuri che, da oggi, il tema dei diritti umani, e quindi dei diritti delle persone LGBTI, nel mondo troverà nell'Italia una nuova e più forte alleata -, Josefa Idem - incoraggiandola a tenere fede alle sue dichiarazioni a favore del matrimonio egualitario e quindi di un pieno riconoscimento del diritto di uguaglianza a tutti i cittadini italiani - e a Cecile Kyenge - incoraggiandola a seguire le orme di Rosa Parks. Come ha ricordato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la lotta per i diritti delle persone LGBTI s'inserisce nel solco delle storiche lotte per i diritti delle donne e dei neri. La scelta di queste donne in tre ministeri per noi chiave ci rende ottimisti. Offriamo, naturalmente la nostra disponibilità a un'immediata e intensa collaborazione con tutte e tre le neo-ministre per la difesa dei diritti umani in Italia e nel mondo".

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Sat, 27 Apr 2013 16:48:45 +0000
L’Associazione radicale Certi diritti presenta un esposto al Ministero degli Esteri, al Ministero degli Interni ed all’UNAR in merito alla espulsione dovuta all’orientamento sessuale di un insegnante italiano in servizio all’Asmara http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1688-l’associazione-radicale-certi-diritti-presenta-un-esposto-al-ministero-degli-esteri-al-ministero-degli-interni-ed-all’unar-in-merito-alla-espulsione-dovuta-all’orientamento-sessuale-di-un-insegnante-italiano-in-servizio-all’asmara http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1688-l’associazione-radicale-certi-diritti-presenta-un-esposto-al-ministero-degli-esteri-al-ministero-degli-interni-ed-all’unar-in-merito-alla-espulsione-dovuta-all’orientamento-sessuale-di-un-insegnante-italiano-in-servizio-all’asmara L’Associazione radicale Certi diritti presenta un esposto al Ministero degli Esteri, al Ministero degli Interni ed all’UNAR in merito alla espulsione dovuta all’orientamento sessuale di un insegnante italiano in servizio all’Asmara

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 26 aprile 2013

Un docente di lettere in servizio presso la scuola italiana di Asmara nei giorni scorsi è stato espulso dal'Eritrea a causa del suo orientamento sessuale. L'insegnante palermitano, sposato in Spagna dal 2008 con un ragazzo cileno dello stesso sesso, nei giorni scorsi è stato costretto dalle Autorità eritree ad abbandonare il suo lavoro e ad allontanarsi precipitosamente dal Paese, tutto questo senza che venissero fornite delle motivazioni ufficiali alla sua espulsione e soprattutto senza che vi fosse alcun motivo imputabile allo stesso (nessuna violazione della legge eritrea e nessun comportamento scorretto in ambito scolastico o extrascolastico). L'Ambasciatore italiano ad Asmara dott. Marcello Fondi, che è immediatamente intervenuto sulla questione, a seguito di trattative con le autorità eritree, ha fornito al docente solo una motivazione ufficiosa e cioè che questi veniva considerato dalla autorità eritree sostanzialmente un "individuo pericoloso e potenzialmente destabilizzatore dell'ordine morale e pubblico del Paese". Dovendo prima di tutto tutelare la sua integrità fisica e su esplicito suggerimento dell'Ambasciata italiana, il docente è rientrato precipitosamente in Italia.

L'Associazione radicale Certi diritti, che segue la vicenda, ha presentato immediatamente un esposto all'UNAR (Ufficio nazionale Antidiscriminazioni) e al Ministero degli Interni italiano affinché si intervenga e si costringa il Ministero eritreo a chiarire l'accaduto fornendo le motivazioni ufficiali dell'espulsione. L'indubbia gravità di quanto successo è evidente tanto più che nessun comportamento censurabile è attribuibile all'insegnante italiano, né l'ACCORDO TECNICO SULLO STATUS DELLE SCUOLE ITALIANE IN ASMARA E DEL LORO PERSONALE del 21 settembre 2013 menziona l'orientamento sessuale come elemento per l'attribuzione di un incarico lavorativo presso la scuola italiana in Eritrea.

Quanto successo ha avuto conseguenze sia sul piano psico-fisico che sul piano lavorativo (per questo si attende un intervento del MAE) del docente che è rimasto vittima di una inaccettabile discriminazione e di una violazione dei diritti umani e civili. Pertanto è stato richiesto un intervento immediato a chiarimento dell'accaduto presso le autorità eritree e l'assunzione di provvedimenti che tutelino le persone omosessuali che dovessero trovarsi in situazioni analoghe.

]]>
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Fri, 26 Apr 2013 08:20:56 +0000