Notizie Centro di iniziativa politica nonviolenta, giuridica e di studio per la tutela e la promozione dei diritti civili in materia di identità di genere, scelte, comportamenti ed orientamenti sessuali. Aderente alla confeenza permanente per la riforma del diritto di famiglia. Aderente alla rete Lenford. Aderente al comitato Si Lo Voglio. Membro dell'ILGA (International Lesbian and Gay Association). http://www.certidiritti.it Wed, 19 Jun 2013 02:48:19 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Decisa condanna all'approvazione da parte della Duma della legge che vieta la cosiddetta “propaganda” delle “relazioni sessuali non tradizionali” http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1707-decisa-condanna-allapprovazione-da-parte-della-duma-della-legge-che-vieta-la-cosiddetta-“propaganda”-delle-“relazioni-sessuali-non-tradizionali” http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1707-decisa-condanna-allapprovazione-da-parte-della-duma-della-legge-che-vieta-la-cosiddetta-“propaganda”-delle-“relazioni-sessuali-non-tradizionali” Decisa condanna all'approvazione da parte della Duma della legge che vieta la cosiddetta “propaganda” delle “relazioni sessuali non tradizionali”

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Roma, 11 giugno 2013

L'Associazione Radicale Certi Diritti condanna nel modo più fermo e deciso la legge federale approvata oggi dalla Duma di Stato, il Parlamento della Federazione Russa, che vieta la cosiddetta "propaganda" delle "relazioni sessuali non tradizionali", estendendo il divieto già adottato in altre regioni quali quella di San Pietroburgo, Ryazan, Arkhangelsk e Kostroma. Tali leggi sono già state condannate da molte istituzioni internazionali ed europee, come il Consiglio d'Europa e il Parlamento europeo, nonché da tutte le organizzazioni non governative che si occupano di diritti umani. Dopo il voto odierno la proposta di legge dovrà essere vagliata dalla Camera Alta e poi promulgata dal Presidente. Se ciò avverrà, la Russia violerà definitivamente gl'impegni presi con la comunità internazionale per il rispetto dei diritti umani e si chiama fuori dalla comunità degli stati democratici.

L'Associazione Radicale Certi Diritti ha scritto alla ministra degli Affari Esteri, Emma Bonino, e al ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, affinché si muovano nelle sedi opportune e di concerto con i Ministri degli Esteri degli Stati membri dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa affinché si prendano azioni concrete contro la Russia, per sventare l'approvazione definitiva della legge e per il rispetto dei trattati internazionali sottoscritti dalla Federazione.

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: ≪Il voto di oggi rappresenta l'ennesima violazione dei diritti umani da parte della Federazione Russa. Il divieto è una gravissima lesione del diritto alla libertà d'espressione e di manifestazione di tutti i cittadini russi, e non solo dei cittadini LGBTI, poiché permette la sospensione di tutte le attività dell'associazione colpevole e di levare sanzioni fino a un milione di rubli. In pericolo sono anche i diritti e le libertà dei cittadini di altri Paesi, i quali rischiano l'arresto fino a 15 giorni e l'espulsione dalla Federazione. In un sol colpo la Russia viola la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, che aveva sottoscritto entrando a far parte del Consiglio d'Europa, e la sua stessa Costituzione che, all'art. 17, riconosce e garantisce "i diritti e le libertà della persona e del cittadino in accordo con i principi universalmente riconosciuti e con le norme del diritto internazionale". La legge include molti termini ambigui, come "atteggiamenti sessuali non tradizionali" e "immagini distorte di eguaglianza tra relazioni sessuali tradizionali e non tradizionali", che rendono la sua applicazione particolarmente arbitraria. Il voto odierno segue l'adozione delle leggi sui cosiddetti agenti stranieri che impongon a tutte le ONG finanziate da sostenitori non russi di registrarsi come "agenti stranieri", che in Russia è sinonimo di spia o traditore. La deriva autoritaria del Paese euro-asiatico è evidente e molto preoccupante≫.

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Il Ministero degli Esteri risponde all'interrogazione sul caso Mannina, l'insegnante espulso dall'Eritrea perché gay http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1706-il-ministero-degli-esteri-risponde-allinterrogazione-sul-caso-mannina-linsegnante-espulso-dalleritrea-perché-gay http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1706-il-ministero-degli-esteri-risponde-allinterrogazione-sul-caso-mannina-linsegnante-espulso-dalleritrea-perché-gay Il Ministero degli Esteri risponde all'interrogazione sul caso Mannina, l'insegnante espulso dall'Eritrea perché gay

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti,

Roma, 10 giugno 2013

Il Vice Ministro degli Affari Esteri con delega ai diritti umani, on. Lapo Pistelli, risponde all'interrogazione presentata dai senatori Sergio Lo Giudice, iscritto all'Associazione Radicale Certi Diritti, e Luigi Manconi sul caso di Paolo Mannina, l'insegnate alla scuola italiana di Asmara espulso dall'Eritrea in quanto gay.

Nella risposta si legge: "La Farnesina ha fermamente contestato - rappresentando le proprie argomentazioni a tutela del docente e sottolineando la necessità di rispettare i suoi diritti - le motivazioni dell'espulsione formalizzate dalle autorità eritree. Esse richiamano l'art. 7 dell'Accordo tecnico sulle Scuole italiane ad Asmara, laddove si fa riferimento al rispetto della normativa locale, ed in particolare dell'art. 600 del codice penale eritreo relativo ai rapporti consensuali tra persone dello stesso sesso. L'Italia ha al contempo coinvolto i partner europei, informandoli della vicenda ed ottenendo l'inserimento della problematica delle discriminazioni per ragioni di orientamento sessuale nell'ultimo rapporto dei Capi Missione UE ad Asmara sulla situazione nel Paese. Sono allo studio iniziative volte a stimolare un'azione comune UE di sensibilizzazione nei confronti delle autorità eritree.."

La risposta si conclude con una dichiarazione di impegni assunti dal Ministero sotto l'impulso dell'attuale Ministra Emma Bonino: "Il nostro Paese, insieme agli altri Paesi UE, sostiene con determinazione la Risoluzione sui diritti delle persone LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender) che verrà presentata alla XXIIIª sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite che si aprirà a Ginevra il prossimo 27 maggio. A livello UE l'Italia sta al contempo contribuendo alla stesura delle linee guida operative europee per la tutela dei diritti delle persone LGBT. Le linee guida sono destinate alle Delegazioni dell'UE e alle Missioni diplomatiche dei Paesi membri e verranno sottoposte all'approvazione del Consiglio Affari Esteri il prossimo 24 giugno. L'Italia sostiene infine con forza l'azione dell'Unione Europea che ha incluso i diritti LGBT tra le proprie priorità in vista della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite in programma a settembre, assieme all'abolizione della pena di morte, la promozione della libertà di religione, l'abbandono della pratica delle mutilazioni genitali femminili, della tortura, del razzismo e la protezione dei diritti delle popolazioni indigene e dei disabili."

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: "Apprendiamo che finalmente il governo eritreo ha gettato la maschera e ha ammesso di aver espulso il prof. Mannina per il solo fatto di essere gay. Risulta evidente da questa vicenda che l'Accordo tecnico sulle Scuole italiane in Eritrea, come in altri paesi dove i più elementari diritti umani vengono conculcati, vadano urgentemente rinegoziati al fine di garantire al meglio i lavoratori italiani all'estero. Salutiamo comunque con grande soddisfazione gli impegni assunti dal Ministero degli Esteri in difesa dei diritti delle persone LGBTI e ci mettiamo a disposizione per qualunque forma di collaborazione si ritenga necessaria. Resta ancora aperta invece la questione del risarcimento dei danni lavorativi, morali e professionali subiti prof. Mannina che si spera venga risolta al più presto".

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Siamo un po’ quel che ci pare http://www.certidiritti.it/home/item/1705-siamo-un-po’-quel-che-ci-pare http://www.certidiritti.it/home/item/1705-siamo-un-po’-quel-che-ci-pare Siamo un po’ quel che ci pare

Replica a “Siamo tutti Gay” di Valentina Stella, Notizie Radicali 5/6/2013

No, non serve "un cartello" appeso al collo per dire di esser gay, lesbica, bisessuale, transessuale, intersessuale, genitore gay, genitore etero, ragazza madre o ragazzo padre, sedicenne disinformato sul sesso, appassionato di sadomaso e chi più ne ha più ne metta.

E’ giusto educare all’uguaglianza piuttosto che alle differenze, ma è riduttivo e pericoloso archiviare il tutto con un “siamo tutti uguali, alla fine”. Mi ricorda il modo semplicistico con cui quest’anno il Ministero delle pari opportunità ha deciso di affrontare l’argomento omofobia con una discutibile pubblicità progresso: “Tizio ha i capelli rossi, Caio è intonato e Sempronio è gay… e non c’è nulla da dire”. “Nulla da dire” neanche per sogno, con tutto il rispetto.

Prima di entrare nel merito di quanto ho appena detto occorre aprire una parentesi sulla storia dei pride, premettendo che neanche io provo una grande simpatia per i papiri politici, le manifestazioni nazionali contro quelle locali et cetera... Le manifestazioni dell’orgoglio omosessuale, bisessuale, transessuale e intersessuale nascono il 27 giugno del 1969 (alcuni riconducono a questa data la nascita stessa dei movimenti di emancipazione gay) durante i cosiddetti moti di Stonewall. Lo Stonewall inn era un locale situato in Cristopher street a New York, vittima ogni sera delle retate della polizia locale che sistematicamente rendeva la vita impossibile a chi andava lì per incontrare persone del proprio sesso o per vestirsi con abiti del sesso opposto. Il 27 giugno 1969 migliaia di persone si ritrovarono lì a manifestare al motto di “we are everywhere”.

Oggi le celebrazioni in ricordo di quel giorno sono cambiate e hanno ceduto il passo ai tempi. Oggi non si parla più di “gay pride”, ma di “pride”. Mi piace pensare che questa evoluzione non sia l’ennesima metamorfosi di una retorica politicamente corretta sgrammaticata e ruffiana, ma una vera e propria apertura a chi è oppresso dagli atteggiamenti sessuofobici del quotidiano: dagli omosessuali che non vedono riconosciuto il diritto al matrimonio egualitario alle persone trans che si vedono negata la libertà di scegliere; passando per i giovani che negli anni 2000 non hanno ancora diritto a una corretta informazione sessuale nelle scuole, per i lavoratori del sesso che vedono umiliata la loro dignità e per chiunque in un modo o nell’altro viva diversamente dalla "media" la propria sessualità.

Non c’è “nulla da dire” sul proibizionismo sui corpi, sugli affetti e sull’informazione? “We are everywhere”, “siamo ovunque” e siamo LGBTI… E: lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuali ed etero, come ricorda ogni tanto Marco Pannella.

Siano più che benvenute le caricature, anche se troppo spesso propinate e ripropinate come immagini di repertorio da una informazione scadente e miope che non si sforza di cercare la delegazione delle famiglie omoparentali e di spiegarne la storia, che non si avventura nel corteo per intervistare le associazioni di genitori di omosessuali, che a stento chiede aggiornamenti sulla via che prima o poi porterà al riconoscimento pieno delle libertà e delle responsabilità sessuali…

Noi dell’Associazione Radicale Certi Diritti saremo presenti per le strade in cui sfileranno i pride: senza carri, vesiti di tutto punto o mezzi nudi, truccati e non. Parteciperemo a dibattiti in cui parleremo del diritto alla sessualità delle persone disabili, della condizione degli LGBTI nei Paesi campioni della violazione dei diritti umani, dei progressi che stiamo facendo con “Affermazione civile” (il pacchetto di strategic litigations che ci ha portati alla sentenza 138 del 2010 della Corte Costituzionale).

Lo faremo da libertari e nonviolenti. Ma soprattutto da Radicali.

Leonardo Monaco
Tesoriere dell'Associazione Radicale Certi Diritti 

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Notizie Thu, 06 Jun 2013 09:46:24 +0000
Il Comune di Torino rispetti la mozione votata dal consiglio comunale e denunci la legge contro la cosiddetta "propaganda omosessuale" in occasione della mostra sui tesori di San Pietroburgo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1703-il-comune-di-torino-rispetti-la-mozione-votata-dal-consiglio-comunale-e-denunci-la-legge-contro-la-cosiddetta-propaganda-omosessuale-in-occasione-della-mostra-sui-tesori-di-san-pietroburgo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1703-il-comune-di-torino-rispetti-la-mozione-votata-dal-consiglio-comunale-e-denunci-la-legge-contro-la-cosiddetta-propaganda-omosessuale-in-occasione-della-mostra-sui-tesori-di-san-pietroburgo Il Comune di Torino rispetti la mozione votata dal consiglio comunale e denunci la legge contro la cosiddetta

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 5 giugno 2013

Il prossimo 6 giugno sarà inaugurata a Torino una mostra sui tesori di San Pietroburgo, nell'ambito dell'accordo di cooperazione siglato dalle due città il 15 novembre 2012. Si tratta della prima occasione per il Comune di Torino di rispettare la mozione, approvata il 29 aprile 2013, che impegna esplicitamente Sindaco e la Giunta a "non attivare nuove iniziative nell'ambito dell'accordo bilaterale di collaborazione senza fare presente alle Autorità di San Pietroburgo la contrarietà della Città di Torino alla Legge del Parlamento di San Pietroburgo del 29 febbraio 2012". Tale legge, approvata il 29 febbraio 2012, vieta la cosiddetta “propaganda omosessuale” con la falsa e vergognosa motivazione che parlare di omosessualità in pubblico sia dannoso per i minori. Si tratta di una patente violazione dei diritti umani come denunciato dal Consiglio d’Europa, dall’Unione Europea, e da un elenco lunghissimo di ONG.

 

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, afferma: <<Se il Comune di Torino vuole rispettare gli impegni presi con il Consiglio Comunale che, il 18 luglio 2011, ha approvato anche delle linee programmatiche in cui si afferma, tra l'altro, che "la lotta ad ogni discriminazione basata sul genere, sull'identità e sull'orientamento sessuale rientra ormai a pieno titolo nella cultura della nostra città che negli anni si è dimostrata aperta e permeabile alle istanze della comunità GLBT", non può esimersi dal pronunciare pubblicamente, in questa occasione, la propria contrarietà a una legge chi viola così gravemente il diritto umano fondamentale alla libertà d'espressione. Per questo abbiamo scritto al sindaco Fassino. Riteniamo però necessaria anche una presa di posizione a più alto livello e quindi abbiamo scritto al ministro per i Beni Culturali Massimo Bray affinché condanni anch'egli la sciagurata legge>>.

Per un approfondimento:

Il testo della mozione approvato dal Consiglio Comunale di Torino in Italiano, Inglese e Russo.

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Tue, 04 Jun 2013 16:38:35 +0000
Come si fa a escludere tra i reati d'odio quelli contro omosessuali e transessuali? Pericoloso e incomprensibile accordo sulla sicurezza internazionale: perché l'OSCAD lo ha sottoscritto? http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1702-come-si-fa-ad-escludere-tra-i-reati-dodio-quelli-contro-omosessuali-e-transessuali?-pericoloso-e-incomprensibile-laccordo-sulla-sicurezza-internazionale-perché-loscad-lo-ha-sottoscritto? http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1702-come-si-fa-ad-escludere-tra-i-reati-dodio-quelli-contro-omosessuali-e-transessuali?-pericoloso-e-incomprensibile-laccordo-sulla-sicurezza-internazionale-perché-loscad-lo-ha-sottoscritto? Come si fa a escludere tra i reati d'odio quelli contro omosessuali e transessuali? Pericoloso e incomprensibile accordo sulla sicurezza internazionale: perché l'OSCAD lo ha sottoscritto?

Comunicato stampa dell'Associazione radicale Certi Diritti

Roma, 30 maggio 2013

E' un autentico accordo contro natura quello che pare sia stato siglato tra diversi organismi di sicurezza, patrocinato dall'OCSE e dall'OSCAD e siglato all'Università cattolica di Milano (coincidenza?) in merito ai reati d'odio. Con una motivazione ridicola sono stati esclusi i reati derivanti da odio contro le persone omosessuali e transessuali tra tutti i reati di odio che saranno oggetto di studio e collaborazione tra i diversi paesi firmatari.

La motivazione sarebbe nel non accordo tra tutti i paesi nel considerare questi reati come sensibili per la sicurezza internazionale, così come la mancanza di una posizione comune sulla definizione stessa di reato d'odio a causa di transfobia e omofobia.

Possibile che OCSE e OSCAD abbianno accettato una tale vegognosa esclusione? Quali Paesi hanno messo il veto? E come mai l'OCSE lo ha accettato visto che nei suoi documenti e nelle sue posizioni ufficiali ha sempre, giustamente, incluso trai reati di odio anche quelli contro le persone omosessuali e transessuali?

Si tratta di una esclusione immotivata, e pericolosa per gli sviluppi che può avere, in tutta Europa (soprattitto nei paesi dell'Est dove le violenze sono all'ordine del giorno) con gravi ripercussioni anche a livello nazionale ove comincia, molto a fatica, la discussione sui progetti di legge contro omofobia e transfobia.

Con una lettera aperta al Governo e al Parlamento l'associazione radicale certi diritti chiede un imemdiato intervento di chiarificazione, anche sulla posizione italiana in materia.

Link alla lettera

Addendum alla lettera

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Thu, 30 May 2013 15:00:06 +0000
ILGA fa il punto della situazione in Europa http://www.certidiritti.it/home/item/1701-ilga-fa-il-punto-della-situazione-in-europa http://www.certidiritti.it/home/item/1701-ilga-fa-il-punto-della-situazione-in-europa ILGA fa il punto della situazione in Europa

Ecco il nuovo rapporto annuale di ILGA per i diritti della popolazione LGBTI in Europa. 

Come ogni anno ILGA tasta il polso delle varie nazioni per controllare i progressi in materia di diritti tracciando una mappa europea che tiene in considerazione tutti i casi di violenza, odio e discriminazione contro la popolazione LGBTI, sottolineando sviluppi e tendenze nelle maggiori nazioni europee.

Qui sotto potete trovare tutti i link ai documenti:

Mappa Rainbow europea  

Mappa Rainbow: indici di valutazione per nazione

Rapporto ILGA sull'Italia

Infografica sulle statistiche italiane per i diritti LGBTI

Rapporto ILGA sull'Europa

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Notizie Thu, 30 May 2013 09:24:49 +0000
Elezione di Luigi Manconi a commissione per i diritti umani è garanzia per tutti e tutte. Congratulazioni e buon lavoro dall'Associazione radicale Certi Diritti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1699-elezione-di-luigi-manconi-a-commissione-per-i-diritti-umani-è-garanzia-per-tutti-e-tutte-congratulazioni-e-buon-lavoro-dallassociazione-radicale-certi-diritti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1699-elezione-di-luigi-manconi-a-commissione-per-i-diritti-umani-è-garanzia-per-tutti-e-tutte-congratulazioni-e-buon-lavoro-dallassociazione-radicale-certi-diritti Elezione di Luigi Manconi a commissione per i diritti umani è garanzia per tutti e tutte. Congratulazioni e buon lavoro dall'Associazione radicale Certi Diritti

Comunicato dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 24 maggio 2013

L'Associazione radicale Certi Diritti ha accolto con grandissimo favore la nomina di Luigi Manconi a presidente della Commissione per i Diritti umani del Senato. Luigi è attento e attivo su questi temi da molti anni, e segue da vicino le questioni che sono oggetto del nostro impegno anche attraverso l'iscrizione alla nostra Associazione. Siamo certi che saprà continuare e rinnovare l'attenzione alle questioni lgbt ed in generale l'attenzione sui diritti sessuali delle persone già avviata dal suo predecessore, Pietro Marcenaro, e insieme agli auguri gli assicuriamo il nostro sostegno.

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Fri, 24 May 2013 14:02:19 +0000
Addio Don Andrea Gallo. Un grazie grande come la tua libertà. L'Associazione radicale Certi Diritti ricorda l'attivista per i diritti umani Don Andrea Gallo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1696-addio-don-andrea-gallo-un-grazie-grande-come-la-tua-liberta-lassociazione-radicale-certi-diritti-ricorda-lattivista-per-i-diritti-umani-don-andrea-gallo http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1696-addio-don-andrea-gallo-un-grazie-grande-come-la-tua-liberta-lassociazione-radicale-certi-diritti-ricorda-lattivista-per-i-diritti-umani-don-andrea-gallo Addio Don Andrea Gallo. Un grazie grande come la tua libertà. L'Associazione radicale Certi Diritti ricorda l'attivista per i diritti umani Don Andrea Gallo

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 24 maggio 2013

 

Generoso e furioso, sacerdote libertario e attivista per i diritti umani di tutti e di tutte.  Ecco come ricorderemo Don Andrea Gallo con cui molte volte abbiamo incrociato i nostri passi e che abbiamo sentito al nostro fianco, in prima fila, per l'uguaglianza e la dignità delle persone omosessuali, transessuali e delle persone che si prostituiscono.

Gli dobbiamo un grazie, grande come la libertà di coscienza che hai testimoniato.

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Fri, 24 May 2013 13:45:57 +0000
Come chiesto da Certi Diritti il Ministro Idem si unisce a 13 Ministri europei per chiedere alla Commissione Europea di avviare il processo verso una strategia europea sui diritti delle persone Lgbti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1695-come-chiesto-da-certi-diritti-il-ministro-idem-si-unisce-a-13-ministri-europei-per-chiedere-alla-commissione-europea-di-avviare-il-processo-verso-una-strategia-europea-sui-diritti-delle-persone-lgbti http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1695-come-chiesto-da-certi-diritti-il-ministro-idem-si-unisce-a-13-ministri-europei-per-chiedere-alla-commissione-europea-di-avviare-il-processo-verso-una-strategia-europea-sui-diritti-delle-persone-lgbti Come chiesto da Certi Diritti il Ministro Idem si unisce a 13 Ministri europei per chiedere alla Commissione Europea di avviare il processo verso una strategia europea sui diritti delle persone Lgbti

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 16 maggio 2013

L'Associazione Radicale Certi Diritti esprime grande soddisfazione per la decisione del ministro per lo Sport e per le Pari opportunità, Josefa Idem, di accogliere la nostra richiesta e unirsi ai 13 ministri europei che, in occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, hanno chiesto a Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea, di dare inizio al processo verso una Roadmap for Equality of LGBTI People 2013-2020.

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: "Il 13 maggio abbiamo scritto Idem, Bonino e Moavero Milanesi affinché l'Italia si unisse ad altri 13 paesi membri dell'Unione Europea nel sostegno una strategia europea sui diritti delle persone LGBTI, che formi la base per un approccio coerente e di lungo termine al tema istituzionalizzandone gli sviluppi e il mainstreaming delle politiche europee e nella richiesta a Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea, di avviare formalmente questo percorso. Ringraziamo il ministro Idem per aver accolto la nostra richiesta. Finalmente l'Italia si unisce al fronte dei paesi membri dell'Unione Europea più attenti ai diritti umani, anche di quelli delle persone LGBTI. Speriamo ora che la vicepresidente della Commissione Europea dimostri la medesima capacità di ascolto che ha dimostrato il ministro italiano per lo Sport e per le Pari opportunità".

Per un approfondimento:

Il testo della lettera inviata dall'Associazione Radicale Certi Diritti ai ministri Idem, Bonino e Moavero Milanesi

Il testo firmato dal ministro Josefa Idem assieme ad altri 12 paesi dell'UE

La lettera di risposta del Ministro Bonino

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Soddisfazione a Milano per l'approvazione della delibera di iniziativa popolare contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti alla viglilia della giornata internazionale contro l'omofobia. E' la prima mai approvata. http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1694-soddisfazione-per-lapprovazione-della-delibera-di-iniziativa-popolare-contro-le-discriminazioni-e-le-pari-opportunità-per-tutti-alla-viglilia-della-giornata-internazionale-contro-lomofobia-e-la-prima-delibera-di-iniziativa-popolare-mai-approvata http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1694-soddisfazione-per-lapprovazione-della-delibera-di-iniziativa-popolare-contro-le-discriminazioni-e-le-pari-opportunità-per-tutti-alla-viglilia-della-giornata-internazionale-contro-lomofobia-e-la-prima-delibera-di-iniziativa-popolare-mai-approvata Soddisfazione a Milano per l'approvazione della delibera di iniziativa popolare contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti alla viglilia della giornata internazionale contro l'omofobia. E' la prima mai approvata.

Comunicato stampa del Comitato Milano Radicalmente Nuova e dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Milano, 16 maggio 2013

Il Comitato promotore della raccolta firme per le delibere di iniziativa popolare Milano Radicalmente Nuova esprime grande soddisfazione per l'approvazione della delibera contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti da parte del Consiglio Comunale di Milano con 30 voti favorevoli e 10 contrari.

Da oggi la Giunta avrà sei mesi di tempo per elaborare e sottoporre al Consiglio comunale un Piano cittadino contro le discriminazioni basate sui sei fattori indicati nell'art. 19 TFEU (Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea): etnia, religione, genere, età, disabilità e orientamento sessuale.

Finalmente la città di Milano avrà uno strumento per dare concretezza al protocollo d'intesa già siglato con UNAR e, auspicabilmente, potrà attrarre risorse da dedicare alla lotta alle discriminazioni e a garantire pari opportunità per tutti.

Ringraziamo presidenti le Commissioni Pari Opportunità, Referendum approvati, Iniziativa Popolare, Digitalizzazione, Trasparenza, Agenda digitale e Politiche Sociali e Servizi per la Salute, nonché l'Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute per i contributi dati a migliorare la delibera e il sostegno.

Yuri Guaiana, portavoce del Comitato Milano Radicalmente Nuova e segretario dell'Associazione Radicale Cereti Diritti, e Marco Cappato, presidente del Gruppo Radicale - Federalista Europeo e tesoriere dell'Associazione Luca Cosioni, dichiarano "Proprio alla vigilia della Giornata mondiale contro l'omofobia, Milano fa un altro passo importante verso l'Europa, dove le discriminazioni basate su etnia, religione, età, disabilità, genere e orientamento sessuale sono combattute dalle amministrazioni comunali con politiche preventive. E' la prima volta in assoluto nella storia di Milano che viene approvata una delibera di iniziativa popolare. Siamo contenti che questo fondamentali istituto di democrazia popolare abbia avuto il suo primo successo con un tema di tale rilevanza. E' molto importante che il consiglio abbia stabilito tempi precisi entro i quali il Piano dovrà essere adottato e indicazioni altrettanto precise sulla sua stesura. Di particolare importanza è la creazione di un ufficio con dei funzionari comunali impiegati con continuità ad attuare e coordinare le attività del Comune contro le discriminazioni, mettendole al riparo dalla volubilità delle maggioranze politiche. Fondamentali anche i corsi di formazione al personale del Comune e agli agenti di polizia locale oltre che il coinvolgimento delle scuole nell'azione contro le discriminazioni e il bullismo".

Per un approfondimento:

Il testo integrale della delibera del comune di Milano

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