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ROMAPRIDE 2009. Per i media il solito caenevale.
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ARGOMENTO: ROMAPRIDE 2009. Per i media il solito caenevale.
ROMAPRIDE 2009. Per i media il solito caenevale. 2 Anni, 10 Mesi fa #105
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ROMAPRIDE 2009. Per i Media, il solito carnevale.
Già in principio, durante l'opera di organizzazione, questo romapride non ha avuto vita facile. Dai rifiuti ripetuti sui percorsi, fino alla assente risonanza mediatica che ho seguito con scrupolosa attenzione, sospettando una censura annunciata sull'evento. I miei sospetti hanno trovato terreno fertile,visto che oggi 13 giugno i principali telegiornali nazionali, se lo hanno fatto, hanno riservato al pride, quattro secondi a fine scaletta, mettendo in onda dichiarazioni di cittadini che magari erano lì per passare un sabato pomeriggio diverso. E l'impostazione, sempre la stessa. Un grosso carnevale di festini e musica, ma dell'inaccettabile clima di violenza e discriminazione, che negli ultimi anni è cresciuto spaventosamente, neanche l'ombra. Dell'atteggiamento di indifferenza incontrato durante l'organizzazione del Romapride da parte del comune e della questura di Roma, tanto meno. Crea un precedente gravissimo, quest'anno si è rischiato che il Pride sfilasse a centocelle, e che l'attacco a un degno svolgimento di esso, sia stato censurato in maniera trasversale dalle istituzioni ai media. Un Pride faticoso insomma, che alla fine sarà sicuramente un successo, come sempre, ma che ha aperto le porte a gravi problematiche sul clima che regna nel nostro paese rispetto ai diritti costituzionali, alla democrazia e alla libertà di manifestare liberamente la propria realtà e le proprie rivendicazioni, per la tutela delle persone lgbt, e i loro diritti, insieme a quelli di tutti. Ristabilire l'autodeterminazione, la laicità, la libertà e il rispetto dei diritti civili, dovrebbe essere interesse primario di ciascuno. Ma così non sembra....Visto che oggi a Roma c 'era contemporaneamente la festa per il digitale terrestre, si è preferito inserirlo nei titoli di testa dei tg, e questo è pericolosamente scandaloso per una società civile dove ormai l'informazione ha raggiunto livelli di manipolazione politica senza precedenti. Mi auguro che la questione, finita la festa, non si fermi al tar, ma che venga diffusa nella sua totale gravità, al resto del mondo civile, dove anche la destra, non è certo la destra Italiana, che assume sempre di più atteggiamenti e comportamenti che riportano indietro di decenni a modelli sociali che tutti conosciamo. Lo stato non è un sereno interlocutore per le questioni di orientamento sessuale e libertà, mentre c'è quasi sempre uno spiraglio di contraddittorio per tutte la altre diversità. In Italia, discutiamo di tutto ma per carità, non di sessualità.Storia vecchia.....diLauradenu |
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