Visualizza articoli per tag: diritto di famiglia Centro di iniziativa politica nonviolenta, giuridica e di studio per la tutela e la promozione dei diritti civili in materia di identità di genere, scelte, comportamenti ed orientamenti sessuali. Aderente alla confeenza permanente per la riforma del diritto di famiglia. Aderente alla rete Lenford. Aderente al comitato Si Lo Voglio. Membro dell'ILGA (International Lesbian and Gay Association). http://www.certidiritti.it Tue, 18 Jun 2013 06:00:35 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Associazioni scrivono a Monti: c'è anche emergenza diritti civili, metta mano anche alla Riforma del diritto di famiglia http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1306-associazioni-scrivono-a-monti-cè-anche-emergenza-diritti-civili-metta-mano-anche-alla-riforma-del-diritto-di-famiglia http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1306-associazioni-scrivono-a-monti-cè-anche-emergenza-diritti-civili-metta-mano-anche-alla-riforma-del-diritto-di-famiglia Associazioni scrivono a Monti: c'è anche emergenza diritti civili, metta mano anche alla Riforma del diritto di famiglia

Certi Diritti insieme ad altre associazioni scrivono al nuovo Presidente del Consiglio: metta mano anche alla Riforma del Diritto di Famiglia, è già pronta.

Roma, 19 novembre 2011

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti:

Oggi è stata inviata al Presidente del Consiglio, Sen. Mario Monti, una lettera-appello, firmata da molte Associazioni, nella quale si chiede di considerare tra i temi dell' emergenza italiana anche il fronte dei diritti civili. La lettera, firmata da Associazione Radicale Certi Diritti, Associazione Luca Coscioni, Arcigay, Associazione Divorzio Breve, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno, Associazione GayLib, Agedo, GayNet, Fondazione Massimo Consoli, Associazione ‘Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali cristiani', Gaynews.it, chiede  di intervenire sul tema della Riforma del diritto di famiglia, proposta che ha visto coinvolte negli ultimi anni, per la sua preparazione, giuristi, esperti e associazioni italiane, poi  pubblicata nel libro ‘Amore Civile' e depositata in Parlamento come proposta di legge.

Allegati alla lettera sono stati inviati al Presidente del Consiglio il libro ‘Amore civile - dal Diritto della tradizione al Diritto della ragione' curato dai giuristi Bruno de Filippis e Francesco Bilotta e il testo della proposta di legge n. 3607 ‘Norme Modifiche al codice civile in materia di testamento biologico, di disciplina del diritto di famiglia e della fecondazione assistita, al codice penale in materia di omicidio del consenziente e di atti di violenza o di persecuzione psicologica all'interno della famiglia, nonché al codice di procedura civile in materia di disciplina della domanda di divorzio (presentata il 6 luglio 2010,  prima firmataria la deputata Radicale-Pd On. Rita Bernardini).

 

Qui di seguito il testo integrale della lettera e il link al testo della proposta di legge n. 3607:

 

Roma, 15 novembre 2011

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Sen. Mario Monti

Palazzo Chigi

00186 Roma

 

 

Signor Presidente del Consiglio,

 il Governo al quale lei sta lavorando avrà un compito immenso, e urgente, per il nostro Paese: riportare l'Italia agli standard sociali, culturali e normativi, non solo economici, comuni ai paesi dell'Unione Europea.

Come Lei ben saprà la Strategia 2020 adottata nel giugno 2010 dal Consiglio Europeo  ha fissato nell'interdipendenza tra politiche di sviluppo e politiche per l'inclusione sociale uno dei cardini delle strategie di sviluppo europeo, individuando tra gli interventi prioritari della Piattaforma contro l'emarginazione la lotta contro le discriminazioni. Operare contro ogni forma di discriminazione, quindi, non è solo obiettivo di giustizia e di uguaglianza, ma condizione per lo sviluppo.

            Tradurre questi principi in interventi normativi e politiche specifiche è un compito arduo per chi si accinge ad operare in un Paese, come il nostro, ove il velo dell'ideologia nasconde una realtà  in trasformazione al pari con il resto dell'Europa. In particolare riteniamo che negli ultimi anni il pregiudizio ideologico di una parte della nostra classe dirigente si sia accanito contro le famiglie, in particolare contro la responsabilità e la libertà su cui si sono costruite nuove forme di famiglia in Italia al pari che nel resto dell'Europa.

            Le segnaliamo quindi, un progetto integrato e completo di Riforma del Diritto di famiglia che comprende specifici progetti di intervento su:

-      la regolamentazione delle coppie di fatto;

-      la separazione, la mediazione familiare;

-      il divorzio breve;

-      il matrimonio tra persone dello stesso sesso;

-      le norme sulla procreazione e sulla genitorialità responsabile;

-      la norme in materia di filiazione legittima e naturale;

-      nuove norme contro la violenza ed i maltrattamenti in famiglia

 

Noi siamo convinti che l'Italia ha bisogno urgentemente di un intervento normativo, e crediamo che il Suo Governo possa e debba contribuire a colmare il divario tra noi e il resto dell'Europa su queste materie.

Le alleghiamo la pubblicazione ‘Amore Civile. Dal diritto della tradizione al diritto della ragione' che raccoglie l'insieme del progetto di Riforma del Diritto di Famiglia e l'adattamento dello stesso testo come proposta di legge (n. 3067, prima firmataria l'On. Rita Bernardini, "Modifiche al codice civile in materia di testamento biologico, di disciplina del diritto di famiglia e della fecondazione assistita, al codice penale in materia di omicidio del consenziente e di atti di violenza o di persecuzione psicologica all'interno della famiglia, nonché al codice di procedura civile in materia di disciplina della domanda di divorzio").

Siamo certi che La sua sensibilità e La sua attenzione ai temi dei diritti civili saranno considerati prioritari per il suo Governo.

 

Cordiali saluti,

 

Associazione Radicale Certi Diritti

Associazione Luca Coscioni

Associazione Divorzio Breve

Equality Italia

Arcigay

Famiglie Arcobaleno

Associazione GayLib

Agedo (Associazione dei genitori di persone omosessuali);

GayNet (Associazione giornalisti gay)

Fondazione Massimo Consoli

Associazione Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali cristiani;

Gaynews.it (quotidiano di informazione sui sull'omosessualità);

 

Link al testo della pdl n. 3607:

http://www.camera.it/126?pdl=3607&ns=2

  • diritti civili
  • diritto di famiglia
  • EMERGENZA
  • monti
  • riforma
    ]]>
    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (webmaster) Comunicati stampa Sat, 19 Nov 2011 12:40:02 +0000
    Morte Walter Bonatti: compagna cacciata da ospedale perchè considerata una sconosciuta. Basta con comportamenti vili, ipocriti e da stato teocratico http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1266-morte-walter-bonatti-compagna-cacciata-da-ospedale-perchè-considerata-una-sconosciuta-basta-con-comportamenti-vili-ipocriti-e-da-stato-teocratico http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1266-morte-walter-bonatti-compagna-cacciata-da-ospedale-perchè-considerata-una-sconosciuta-basta-con-comportamenti-vili-ipocriti-e-da-stato-teocratico Morte Walter Bonatti: compagna cacciata da ospedale perchè considerata una sconosciuta. Basta con comportamenti vili, ipocriti e da stato teocratico

    Rossana Potestà, la convivente del noto alpinista, cacciata dall'ospedale in quando considerata sconosciuta dall'ospedale e dalla legge. L'Italia si muova.

     

    Roma, 21 settembre 2011

    Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti

    Apprendiamo dalle cronache di oggi che la compagna di vita di Walter Bonatti, Rossana Potesta', è stata allontanata in modo umanamente inqualificabile dalla struttura ospedaliera di terapia intensiva che curava il noto alpinista.

    Purtroppo in Italia le persone non sposate non hanno nè diritti civili, nè riconoscimenti pubblici e le strutture sanitarie pubbliche sono in diritto (e a volte in dovere, quando gestite dagli ambienti clericali) di denigrare e umiliare la dignità di chi ha osato fare progetti, nutrire affetti e servirsi in mutua solidarietà senza sposarsi.

    Alla signora Rossana Potestà, compagna di vita di Walter Bonatti, va tutta la nostra solidarietà umana e civile. La sua storia è tragicamente in piena sintonia con le storie delle tantissime coppie italiane dello stesso sesso che al contrario  non possono nemmeno sposarsi se lo vogliono, perché non è certo il coniugio che dà la dignità alle persone. La dignità sta nella libertà di scelta, e per questo lo Stato ha il dovere di riconoscere le famiglie italiane in tutte le loro forme. Queste famiglie, tutte insieme, costituiscono quella "società naturale" che la nostra Costituzione invita a riconoscere, così come anche indicato dalla stessa Corte Costituzionale con la sentenza 138/2010.

    Al contrario, l'unica possibilità che l'Italia lascia alle coppie non sposate è quella di organizzarsi autonomie private o spilucchiare il codice civile alla ricerca di sparuti riconoscimenti ai conviventi sparsi qua e là, quasi nascosti e senza alcuna organicità. In aggiunta queste poche, miserabili possibilità vengono taciute: non sia mai che poi la gente comune ne faccia uso!

    Ad esempio pochi sanno che l'articolo 82 del DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196 (CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI) riconosce al convivente - seppure in modo contraddittorio e lacunoso - la possibilità di essere informato sulla condizione di salute del convivente. In alternativa, anche la mutua designazione dell'amministratore di sostegno avrebbe permesso alla signora Potesta' di seguire il compagno nel suo percorso finale. Paradossalmente, un semplicissimo atto anagrafico o notarile avrebbe potuto evitare alla Signora Potestà, ma anche a molti altri conviventi,questa umiliazione.Questo episodio che i più troveranno disumano è la riprova che, al di là delle apparenze, l'affermazione dei propri diritti è una questione di profonda umanità.

    Per questo l'associazione radicale Certi Diritti è pronta a sostenere Rossana Potestà, e chiunque si sia trovato in condizioni simili, a far valere il proprio stato di diritto con un ricorso nei confronti della giustizia ordinaria, non per rivalersi nei confronti delle strutture (che hanno stupidamente ma lecitamente applicato la legge italiana) ma per evidenziare ai giudici il vulnus che ancora esiste nella legislazione e promuovere attraverso la via giudiziaria quella riforma del diritto di famiglia che gli italiani aspettano da decenni.

    Testo dell'Articolo 82 del DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196 (CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI)

    Emergenze e tutela della salute e dell’incolumità fisica

    a) 1. L’informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono intervenire senza ritardo, successivamente alla prestazione, nel caso di emergenza sanitaria o di igiene pubblica per la quale la competente autorità ha adottato un’ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

    2. L’informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono altresì intervenire senza ritardo, successivamente alla prestazione, in caso di:

    a) impossibilità fisica, incapacità di agire o incapacità di intendere o di volere dell’interessato, quando non è possibile acquisire il consenso da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l’interessato;

    b) rischio grave, imminente ed irreparabile per la salute o l’incolumità fisica dell’interessato.

    3. L’informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono intervenire senza ritardo, successivamente alla prestazione, anche in caso di prestazione medica che può essere pregiudicata dall'acquisizione preventiva del consenso, in termini di tempestività o efficacia.

    4. Dopo il raggiungimento della maggiore età l’informativa è fornita all'interessato anche ai fini della acquisizione di una nuova manifestazione del consenso quando questo è necessario.

    • coppie di fatto
    • bonatti
    • certi diritti
    • ospedale
    • diritto di famiglia
      ]]>
      Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (giacomo) Comunicati stampa Wed, 21 Sep 2011 17:10:00 +0000
      L'Associazione Radicale Certi Diritti su Tv Radicale http://www.certidiritti.it/07/11-spazio-certi-diritti-a-cura-di-riccardo-cristiano-con-giacomo-cellottini&Itemid=233/documenti/audiovideo http://www.certidiritti.it/07/11-spazio-certi-diritti-a-cura-di-riccardo-cristiano-con-giacomo-cellottini&Itemid=233/documenti/audiovideo L'Associazione Radicale Certi Diritti su Tv Radicale

      Su www.tvradicale.it la prima puntata della rubrica "Spazio Certi Diritti" di Riccardo Cristiano che ospita Giacomo Cellottini, tesoriere dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

      • certi diritti
      • matrimonio gay
      • arcigay
      • diritto di famiglia
      • glbt
      • tv radicale
      • omofobia
      • sessuofobia
      • prostituzione
      • trans
        ]]>
        Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (webmaster) Audio video Mon, 25 Jul 2011 15:39:36 +0000
        Italia tra le ultime in Europa per aiuti alle famiglie http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1033-italia-tra-le-ultime-in-europa-per-aiuti-alle-famiglie http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1033-italia-tra-le-ultime-in-europa-per-aiuti-alle-famiglie

        aiuti_famiglie

        Lo confermano i dati presentati al network europeo 'Città per la famiglia'. Quelli del Family Day stanno zitti. Dopo la propaganda il silenzio.

        Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti

        Roma, 6 gennaio 2011


        "Secondo il network europeo "Città per la famiglia" riunito a Parma in questi giorni, i dati del Family database dell'Ocse, diffusi durante i lavori, documentano in modo chiaro che nell'Ue la spesa pubblica pro famiglia incide in media con una percentuale del 2,2 sul Pil. L'Italia invece spende solo l'1,43% per le famiglie con figli ed è relegata al ventunesimo posto in una classifica a 27.

        Gli integralisti religiosi, i grandi intellettuali politici, che oggi sono al Governo,  teorici della famiglia del mulino bianco, ci hanno assalito mediaticamente dalla mattina  alla sera, per mesi e anni, sulle loro fantasie ideologiche con manifestazioni di preti, cardinali, parrocchie con slogan sul 'valore universale della famiglia', 'sugli aiuti che il tal Governo avrebbe garantito e assicurato',  sulla famiglia a senso unico, ecc.

        Lo scorso novembre il Governo ha fatto persino una Conferenza governativa di tre giorni a Milano, con spese di spot tv, e propaganda ideologica di ogni genere dai costi economici spaventosi. Tutto per arrivare a questi risultati.

        Vorremmo sentire da lor signori, preti, politici, cardinali, integralisti di ogni dove, qualche accenno su questi pessimi risultati. E di fronte al vostro silenzio non ci resta che rispondere con la nostra proposta di Riforma del Diritto di Famiglia, depositata in Parlamento, per rendere il nostro paese più moderno".

        • family day
        • famiglia
        • certi diritti
        • RADICALI
        • BERLUSCONI
        • rovasio
        • figli
        • pil
        • diritto di famiglia
        • ocse
          ]]>
          Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (webmaster) Comunicati stampa Sun, 06 Feb 2011 14:24:45 +0000
          IX CONGRESSO DI RADICALI ITALIANI: APPROVATA LA MOZIONE PARTICOLARE SULLA RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA http://www.certidiritti.it/documenti/audiovideo/item/865-ix-congresso-di-radicali-italiani-approvata-la-mozione-particolare-sulla-riforma-del-diritto-di-famiglia http://www.certidiritti.it/documenti/audiovideo/item/865-ix-congresso-di-radicali-italiani-approvata-la-mozione-particolare-sulla-riforma-del-diritto-di-famiglia

          200px-Radicali_Italiani1

          La mozione particolare impegna Radicali Italiani ad un’immediata e forte mobilitazione affinchè la mattina dell’8 novembre 2010, davanti alla sede governativa della Conferenza nazionale sulla Famiglia, si svolga a Milano un sit-in nonviolento di contestazione.

          Presentata con la prima firma di Sergio Rovasio, segretario di Certi Diritti, la mozione è stata approvata a larga maggioranza dal Congresso radicale

          MOZIONE PARTICOLARE RIFORMA DIRITTO DI FAMIGLIA

          Il IX Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano i giorni 29 ottobre- 1 novembre 2010,

          considerato l’impegno di molte personalità, Associazioni radicali e non, per la realizzazione del progetto di Amore Civile, finalizzato alla Riforma del Diritto di famiglia, depositato recentemente dai deputati e senatori in Parlamento come proposta e disegno di legge;

          considerato che l’Italia è uno dei pochi paesi europei a non aver ancora adeguato la sua legislazione in materia di diritto di famiglia, ignorando completamente anche quanto stabilità dai Trattati di Nizza e di Lisbona, lasciando così spazio a molteplici forme di discriminazione;

          considerato che l’attuale governo italiano ha sempre sbandierato demagogicamente i valori della famiglia tradizione (modello mulino bianco), ispirandosi ad una visione fondamentalista-talebana-vaticana, impregnata di ideologia reazionaria e conservatrice di forte ipocrisia familista, senza che abbia mai tenuto conto delle diverse e molteplici famiglia che si affermano sempre più nella società moderne, con necessità di forme di regolamentazione, aiuto e sostegno;

          considerata anche la totale inadempienza rispetto ad alcuni impegni presi da esponenti del governo, ad inizio legislatura, riguardo un possibile intervento di riforma del Codice civile in materia di unioni civili;

          considerato che i giorni 8 9 10 novembre 2010, il governo terrà a Milano una Conferenza sulla Famiglia, inaugurata, tra gli altri, dall’Arcivescovo di Milano con relazione di apertura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Carlo Giovanardi, alla quale interverranno esponenti dell’integralismo cattolico, con l’obiettivo dichiarato “che porterà all’elaborazione del Piano nazionale delle politiche per la famiglia” del governo italiano;

          considerato che non è stata invitata nessuna delle associazioni che in Italia sono impegnate sui temi che riguardano la promozione e la difesa dei diritti civili, in particolare su: testamento biologico, parentela, matrimonio civile tra persone omosessuali, divorzio breve, cognome della madre e/o padre dei figli, mediazione familiare, assegnazione di case alle famiglie anche conviventi bisognose, modifiche alla legge per l’affido condiviso, unione civili, filiazione, procreazione assistita, adozione, responsabilità genitoriale, ecc. e che pertanto tale Conferenza governativa non sarà inclusiva delle diverse proposte e realtà del paese;

          impegna Radicali Italiani ad un’immediata e forte mobilitazione affinchè la mattina dell’8 novembre 2010, davanti alla sede governativa della Conferenza di Milano, si svolga un sit-in nonviolento e, a seguire, si prenda parte al convegno promosso da Radicali Italiani e dall’associazione Radicale Certi Diritti su ‘Le famiglie italiane tra politica, società, diritto ed economia’ che affronterà con studiosi, esperti politici e rappresentanti di associazioni i temi della campagna di Amore Civile per la Riforma del Diritto di Famiglia quale vera proposta alternative di governo per la laicità delle istituzioni d la libertà e responsabilità delle persone.

          • Radicali Italiani
          • mozione particolare
          • diritto di famiglia
          • Sergio Rovasio
          • CONGRESSO
          • Chianciano
            ]]>
            Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Luca Piva) Uncategorized Thu, 04 Nov 2010 09:10:43 +0000